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Gli Airprox e l'ATIRF
In occasione dei conflitti di traffico del dicembre 2000 abbiamo ampiamente
commentato il Rapporto dell'Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo,
considerando le norme nazionali e internazionali, relativamente alle possibilità
di coordinamento tra ATC, AMI e VI Flotta.
Inoltre abbiamo analizzato le incongruenze del General Basic di alcuni
operatori riguardo al dovere di segnalazione degli incident da
sottoseparazione.
Per una rivisitazione del tema questi sono i riferimenti:
Rapporto
d'inchiesta tecnica dell'Agenzia Nazionale Sicurezza del Volo su 8 casi
di aircraft proximity durante le esercitazioni della US Navy nel Mar Tirreno
del dicembre 2000
Analisi
del Rapporto d’inchiesta deliberato dal Collegio dell’Agenzia Nazionale
per la Sicurezza del Volo in merito agli AIRPROX avvenuti nei cieli del
basso Tirreno tra il 13 ed il 15 dicembre 2000
A cura del Com.te
Renzo Dentesano, Investigatore d’incidenti aeronautici, certificato dal
N.T.S.B.-USA
Dopo meno di un anno dalla pubblicazione del Rapporto dell'Agenzia abbiamo
potuto constatare che quanto rilevato dai nostri commenti è stato
anche l'oggetto di carteggi e riunioni per una soluzione alla mancanza
di coordinamento tra enti militari e civili. Inoltre sono stati confermati
i riferimenti normativi riguardanti l'obbligo di segnalazione da parte
dei comandanti dei voli interessati da Air Traffic Incident, come si può
vedere dai documenti che proponiamo all'attenzione del lettore.
Questa è la lettera del Direttore Generale ENAV, Ing.Fabio Marzocca,
febbraio 2002.
Oggetto: problematiche legate alle attività
addestrative aeree della VI Flotta degli USA
Nel trasmettere in allegato il verbale
della riunione tenutasi il 6 novembre u.s. presso lo Stato Maggiore Difesa,
si evidenzia che in tale riunione sono state concordate una serie di misure
e procedure che consentiranno di meglio armonizzare, sia in fase di pianificazione
che di attuazione, l'attività in oggetto con quella del traffico
aereo generale.
Per quanto attiene la gestione tattica, nel confermare che in caso di
attività a fuoco lo spazio aereo interessato e definito deve
essere interdetto al traffico aereo generale, per quanto attiene le
esercitazioni aeree della VI flotta l'autorità statunitense invierà
un ufficiale di collegamento presso il Centro di Controllo Regionale
interessato, al fine di migliorare il coordinamento dei voli e prevenire
potenziali conflitti di traffico.
VERBALE DI RIUNIONE
LUOGO E DATA DELLA RIUNIONE
ROMA, sala riunioni Palazzo Caprara, 6 novembre 2001.
TEMA DELLA RIUNIONE
Esaminare in dettaglio le problematiche legate alle attività
addestrative aeree della VI Flotta degli USA.
SINTESI DEGLI ARGOMENTI DISCUSSI
La riunione è stata presieduta dal Capo Sz. Pianificazione delle
Forze in ambito nazionale del III Reparto di SMD che, dopo aver rivolto
un breve cenno di saluto ed aver precisato lo scopo della riunione, ha
proceduto all'esame degli argomenti in agenda. In particolare, sono state
discusse le problematiche relative a:
- utilizzo del poligono di Pachino da parte delle Unità aeree
della IV Flotta e dei Reparti stanziati presso l'Aeroporto Militare
di Sigonella,
- armonizzazione delle normative IT-USA che regolano le operazioni di
volo sopra le acque internazionali controllate dagli Enti del C.T.A.
(Controllo del Traffico Aereo) italiani;
- miglioramento delle procedure di coordinazione fra ENAV, Aeronautica
Militare e IV Flotta in caso di esercitazioni aeree sopra acque internazionali
controllate dagli Enti del C.T.A. italiani;
- riduzione dell'impatto sul traffico aereo civile conseguente all'attivazione
di "aree addestrative", con particolare riguardo al caso in cui avvengano
attività addestrative a fuoco.
CONCLUSIONI
A conclusione della riunione è stato convenuto che:
- le tematiche relative all'utilizzo del poligono di Pachino saranno
approfondite nell'ambito delle attività volte alla definizione
del nuovo T.A. (Technical Agreement) per la Base Aerea di Sigonella.
Si è stabilito, inoltre, che la controparte statunitense presenterà
una richiesta delle proprie esigenze addestrative, la più possibile
esaustiva, per la valutazione di fattibilità;
- al fine di migliorare ed armonizzare la regolamentazione relativa
alle operazioni di volo sopra le acque internazionali, saranno intraprese
azioni volte al recepimento, nella normativa nazionale italiana, dei
disposti contenuti nel capitolo 7 della pubblicazione statunitense DoD,
FLIP, GP (Department of Defence, Flight Information Publication, General
Purpose);
- la controparte statunitense invierà, in occasione delle esercitazioni
della VI Flotta che prevedono attività aerea in aree interessate
anche del traffico aereo civile, un ufficiale di collegamento presso
il Centro del Controllo del Traffico Aereo, al fine di migliorare la
coordinazione dei voli e prevenire potenziali conflitti di traffico;
- la comunicazione della posizione delle unità portaerei statunitensi,
in occasione di esercitazioni, verrà migliorata mediante l'uso
di una "griglia geografica di riferimento" che, pur garantendo le esigenze
di riservatezza delle formazioni navali, possa fornire più utili
indicazioni relativamente allo spazio aereo che sarà utilizzato
per l'addestramento;
- verrà avviato uno studio volto a ridurre le richieste di spazio
aereo ai fini addestrativi al di fuori delle aree nazionali dedicate,
allo scopo di incrementare l'uso di queste ultime e di ridurre l'impatto
delle esercitazioni sul traffico aereo civile;
- verrà formalizzata e ulteriormente migliorata la linea di coordinamento
ufficiale esistente per le attivitá addestrative aeree della
VI Flotta;
- per le attività addestrative con attività a fuoco, rimangono
fondamentali le esigenze di tutela della sicurezza. Verranno, quindi.
avviati degli studi per individuare aree che, pur permettendo lo svolgimento
delle attività a fuoco, abbiano un impatto sullo svolgimento
del traffico aereo civile il più ridotto possibile.
Per quanto riguarda la raccomandazione dell'ANSV indirizzata all'ENAC
che recitava:
«sensibilizzare gli equipaggi di volo sulla necessità di compilare
i modelli ATIRF (Air Traffic Incident Report Form) così
come previsto dalle disposizioni vigenti» essa è stata attuata
dal Direttore del Servizio operazioni Volo (ENAC) con l'invio alle Circoscrizioni
Territoriali della stessa raccomandazione e del seguente chiarimento:
Oggetto: Impiego dei modelli ATIRF (Air Traffic
Incident Report Form)
Facendo seguito alla nota prot. N. 140209/SOV del 13 Luglio 2001 con la
quale è stata diramata la raccomandazione di sicurezza di ANSV
circa l'impiego dei modelli ATIRF per effettuare i rapporti sugli eventi
di pericolo, trasmetto copia dei medesimi con preghiera di volerli diffondere
a tutti gli Operatori che ricadono nel territorio di giurisdizione e di
renderli disponibili presso tutti i luoghi frequentati dai piloti.
L'uso dei suddetti modelli è previsto dalle JAR-OPS 1.420 in accordo
con il Doc. 4444 ICAO (Rules of the Air and Air Traffic Services): trattasi
pertanto di disposizioni, peraltro riportate in AIP Italia - Parte RAC
1- 53 e seguenti -, cui è fatto obbligo di attenersi per
la notifica degli "Air traffic incidents".
Tutti gli Operatori con la presente sono invitati ad adeguare quanto riportato
nel Manuale delle Operazioni alle disposizioni di cui sopra.
Nel commento dell'edizione del 4 luglio di airmanshiponline a
cui vi rimandiamo e dove compaiono gli stessi riferimenti alla JAR-OPS
1.420 e al DOC 4444, fu considerato che la confusione sulle modalità
del report avevano origine nella stesura del General Basic della compagnia
Alitalia e nell'equivoco, confermato nel Quality Manual, di ritenere le
JAROPS-1 integralmente sostitutive della norma ICAO.
Ovviamente questi aspetti avrebbero dovuto essere messi in luce dal processo
di certificazione [AOC] attuato da ENAC, ma era ed è in grado,
il personale dell'ente, di cogliere tali aspetti?
Altri
commenti al rapporto d'inchiesta tecnica dell'ANSV sugli aircraft proximity
del dicembre 2000
(di AC Pezzopane
con la collaborazione di R. Frediani)
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