|

|
La relazione della Corte dei conti
Sull’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo un giudizio sostanzialmente
positivo
Perseguire «formazione
e aggiornamento dei dipendenti per la relativa, adeguata qualificazione».
La Corte dei conti rileva che «l’ente
si presenta agile nella sua composizione»
che «è dotato
anche di autonomia e che opera con indipendenza di giudizio e di valutazione,
nel rispetto della normativa internazionale in materia; inoltre, dopo
il necessario periodo di avvio, può dirsi aver recentemente e in
linea di massima conseguito l’operatività necessaria a perseguire
le proprie precipue finalità, in maniera autonoma e trasparente,
rispetto ad altri organi similari: la salvaguardia della pubblica incolumità,
nel settore del trasporto aereo, realizzata o mediante attività
mirate sia a migliorare la sicurezza del volo sia di studio e indagine
ovvero con raccomandazioni».
Questo il giudizio della magistratura contabile sull’Agenzia nazionale
per la sicurezza del volo nella sua relazione sul risultato del controllo
eseguito sulla sua gestione finanziaria esercizio 2000, relazione inviata
al Parlamento lo scorso 2 maggio.
Le inchieste
La Corte, prendendo atto «che
dell’Agenzia si è occupata la Commissione IX Trasporti, poste e
telecomunicazioni della Camera dei Deputati nell’ambito dell’indagine
conoscitiva sul trasporto aereo (documento conclusivo approvato nella
seduta del 7 marzo 2001) e che il legislatore, tenuto anche conto della
segnalazione circa la esiguità delle risorse finanziarie, ha provveduto
ad aumentare dal 2001 il contributo statale annuo elevandolo da lire 7
miliardi a lire 10 miliardi», sottolinea,
a conferma del suo giudizio, alcune evidenze: «l’apertura
di ventinove inchieste tecniche per incidenti (tra cui quello all’aeroporto
di Milano-Linate, avvenuto l’8 ottobre 2001 e quello, recentissimo, in
data 18 aprile 2002 all’edificio cosiddetto "Pirellone") e inconvenienti
gravi anche per aeromobili dell’aviazione da turismo ed elicotteri nonché
la richiesta di informazioni e chiarimenti alle competenti autorità
aeronautiche su ventisei eventi; l’interessamento, attraverso propri rappresentanti,
circa incidenti avvenuti all’estero in cui sono stati coinvolti aeromobili
di costruzione o di immatricolazione italiana; l’inchiesta per talune
mancate collisioni in spazi aerei controllati, sovrastanti le acque internazionali,
finalizzata ad approfondire, sotto il profilo tecnico/giuridico, le questioni
della sicurezza del volo dovute alla contemporanea presenza di traffico
aereo civile; la sistematica raccolta, dall’ottobre 2000, dei dati concernenti
la sicurezza del volo per poter esercitare i compiti di prevenzione assegnati
dal legislatore; l’indagine conoscitiva da cui è risultato che,
a livello di operatori del settore (imprese di navigazione aerea, imprese
di lavoro aereo, imprese aeroportuali), sono poco curati (fatte salve
alcune realtà) i sistemi di segnalazione interna ed esterna degli
eventi configurabili come inconvenienti gravi o inconvenienti».
Positivo, «in
linea di massima», anche il giudizio
sui risultati della gestione finanziaria dell’ANSV. Tuttavia, la Corte
formula «alcune osservazioni
sotto il profilo più strettamente giuscontabilistici (ad esempio:
corredare il bilancio della situazione economica; evitare i notevoli scostamenti
rispetto alle previsioni soprattutto degli impegni di parte corrente,
ecc.)». Inoltre la Corte dei conti
«suggerisce l’opportunità
che, dovendo ritenersi conseguito l’assetto organico del personale, l’ente
provveda a dotarsi degli elementi indispensabili ad assolvere efficacemente
i molteplici ed onerosi compiti ad essa attribuiti: previa verifica delle
figure professionali occorrenti, dovranno essere, perciò, perseguiti
formazione e aggiornamento dei dipendenti per la relativa, adeguata qualificazione
stante la delicatezza dei compiti istituzionali che esigono il confronto
con le omologhe realtà straniere in un settore fortemente specializzato
e in continua evoluzione».
[Da AIR PRESS n.21 del 27 maggio 2002]
Rapporto Informativo sull'attività svolta dall'Agenzia per la
Sicurezza del Volo - Anno 2001
Dal rapporto in questione, pubblicato dopo la delibera del Collegio dell'ANSV
del 28 marzo 2002, stralciamo alcuni punti che evidenziano carenze e ritardi
di gestione nel panorama dell'aviazione civile nazionale.
Le aree di criticità.
Ciò che è emerso e continua ad emergere nell'espletamento
dei compiti di istituto assegnati all'Agenzia conferma quanto ripetutamente
rappresentato dall'Agenzia stessa nei suoi Rapporti al Parlamento e nel
corso delle ripetute audizioni tenutesi innanzi alla IX Commissione della
Camera dei Deputati.
Le stesse evidenze che stanno emergendo nell'ambito dell'inchiesta in
corso relativa all'incidente di Milano Linate confermano le carenze nel
sistema aviazione civile già segnalate a suo tempo dall'Agenzia
nelle sedi sopra citate al fine dell'adozione delle opportune iniziative
di tipo normativo, tecnico ed organizzativo.
In particolare, senza tornare sul problema delle carenze nel circuito
della comunicazione degli eventi all'Agenzia, riteniamo doveroso soffermarci
su alcune aree di criticità.
Aeroporti
Per quanto concerne gli aeroporti, va segnalato che in diversi aeroporti
nazionali aperti al traffico aereo civile permangono difformità
di comportamento e di interpretazione delle disposizioni in vigore da
parte dei Direttori di aeroporto, che generano confusione tra gli operatori
del settore.
Inoltre - come già rappresentato dall'Agenzia nel Rapporto relativo
all'anno 2000 trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei ministri nel
marzo 2001 - continuano a non risultare ben definite le suddivisioni di
competenze e responsabilità in materia di sicurezza del volo tra
Direzioni di aeroporto (ENAC) e gestori aeroportuali (ancora differenziati
in società con gestione totale, parziale, provvisoria), a scapito
di una efficace attività di prevenzione. Situazione, quest'ultima,
che ha trovato ulteriore conferma all'indomani dell'incidente occorso
a Milano Linate l'8 ottobre 2001.
Da segnalare anche le carenze, la non standardizzazione o il mancato aggiornamento
dei piani di emergenza aeroportuali. Come pure - sulla base di alcune
inchieste in corso o in via di chiusura - la generale inadeguatezza
della segnaletica orizzontale e verticale degli aeroporti italiani rispetto
agli standard previsti a livello internazionale, nonché la
carente manutenzione della segnaletica stessa e della pavimentazione dei
piazzali e delle vie di rullaggio.
Un altro aspetto rilevato dall'Agenzia riguarda la non sempre ottimale
formazione impartita al Personale - spesso stagionale - preposto
ad alcuni delicati servizi aeroportuali di assistenza a terra (ground
handling), che più di altri hanno dirette connessioni con la sicurezza
del volo. Tale situazione, se non migliorata, potrebbe finire per avere
ricadute negative sulla sicurezza del volo, tenuto anche conto del
probabile ampliamento delle competenze dei gestori aeroportuali nonché
dell'aumento del numero dei fornitori terzi dei suddetti servizi di ground
handling.
In sostanza, alla luce delle osservazioni sopra rappresentate, la situazione
aeroportuale italiana rilevata dall'Agenzia non è ottimale, presentando
un generalizzato stato di arretratezza rispetto alle corrispondenti realtà
straniere.
Sistema di controllo del traffico aereo
Come noto, gli eventi riconducibili al servizio di controllo e assistenza
del traffico aereo sono prevalentemente attribuibili a fattori causali
umani.
Tali indicazioni scaturiscono anche dalle inchieste concluse ed in corso
di svolgimento da parte dell'Agenzia in merito ad episodi riguardanti
la circolazione aerea, con la necessità di una sensibilizzazione
costante dei responsabili del servizio perché assicurino accurate
formazioni basiche del personale operativo che - a somiglianza di
quanto avviene per il personale di volo delle compagnie aeree - sarebbe
auspicabile venisse sottoposto ad aggiornamenti, riqualificazioni
e controlli periodici.
Da rilevare l'uso frequente nelle comunicazioni terra-bordo-terra di fraseologie
operative non standard e non in linea con quanto previsto dalla normativa
internazionale. Come pure va segnalato l'uso non generalizzato nelle stesse
conversazioni radio terra-bordo-terra, da parte di controllori del traffico
aereo e di piloti di non poche imprese nazionali di navigazione aerea,
della fraseologia standard in lingua inglese a favore di quella in lingua
italiana.
In tale contesto l'Agenzia sta continuando a prestare grande attenzione
al problema degli airprox (ossia a quegli eventi in cui ci sia
stata una erosione delle separazioni minime tra aeromobili in volo) ed
a quello delle runway incursion (occupazione indebita di pista,
di cui l'incidente occorso a Milano Linate l'8 ottobre 2001 rappresenta
il caso più significativo).
Per quanto concerne gli airprox, è stato attivato un gruppo di
lavoro congiunto ENAV-ANSV per una analisi preliminare, su base periodica,
di quelli portati a conoscenza dell'Agenzia, strumentale all'accertamento
dell'esistenza dei presupposti oggettivi per procedere all'apertura o
meno di una inchiesta formale; mentre, per quanto concerne il problema
della runway incursion, è stato istituito, all'indomani di un evento
occorso sull'aeroporto di Milano Malpensa, un apposito dossier finalizzato
a monitorare il fenomeno ed a ricercare delle soluzioni in un'ottica di
prevenzione. L'obiettivo comune di queste due iniziative consiste nel
riuscire a ricostruire il quadro esatto della situazione, acquisendo il
maggior numero possibile di informazioni in materia, cosi da disporre
di dati certi e completi, confrontabili con quelli di altri Paesi sulla
base di classificazioni compatibili.
Aviazione turistico-sportiva
Questo comparto rappresenta a livello nazionale una delle aree più
critiche sotto il profilo dell'incidentistica, come testimoniano i
dati riportati.
Le inchieste in corso e quelle concluse nonché l'attività
di studio condotta dall'Agenzia mettono in evidenza che la maggioranza
degli incidenti registrati è riconducibile al fattore umano. In
particolare, si riscontrano carenze non soltanto nei piloti (che spesso
non hanno una adeguata preparazione di base e tendono a sottovalutare
alcuni aspetti correlati al volo, come ad esempio il fattore meteorologico,
la corretta pianificazione del volo stesso ed i controlli previsti dal
manuale di volo dell'aeromobile), ma anche nella organizzazione a terra,
dove frequentemente non sono presenti adeguate professionalità
e dove spesso la scarsità delle risorse economiche da destinare
alla sicurezza del volo finisce per incidere sui livelli di quest'ultima.
Comparto elicotteri
Insieme a quello testé citato rappresenta uno dei segmenti dell'aviazione
civile ove maggiore è il livello di incidentistica (soprattutto
in relazione all'espletamento del lavoro aereo) ed i dati confermano le
criticità ivi esistenti. Criticità che sono riconducibili
sia a carenze nella formazione e nell'addestramento dei
piloti, sia agli aspetti tecnici, manutentivi, organizzativi
e normativi (soprattutto per quanto concerne alcune tipologie
di impiego degli elicotteri).
Peraltro pare opportuno ribadire in questa sede - stante l'elevato
numero di incidenti dovuti ad impatto con cavi aerei - la necessità,
già manifestata in occasione di alcune audizioni parlamentari,
di un intervento urgente del legislatore per sanare le lacune presenti
nel nostro ordinamento in ordine al problema testé rappresentato.
Aviazione commerciale
In tale comparto, nonostante gli incidenti occorsi a Roma Fiumicino ad
un velivolo di linea e a Milano Linate a due velivoli (uno dei quali operante
un volo di linea), resta preponderante il numero degli inconvenienti gravi,
prevalentemente rappresentati da problemi di carattere tecnico-manutentívo.
Commento
- Il parere positivo della Corte dei Conti non ci esime dal considerare
che la strada da percorrere prima che l'ANSV possa, anche lontanamente,
essere paragonata agli enti di investigazione di altri paesi europei [non
certo all'NTSB, all'AAIB (UK) o al ATSB (Australia)], è molto lunga
e piena di difficoltà, di ordine culturale [Know how] e di ordine
finanziario, ma se sarà consentito all'Agenzia di operare scelte
corrette nel campo della formazione e della selezione del personale, senza
limitazioni politiche, burocratiche e finanziarie, forse sarà possibile
che l'ANSV un giorno raggiunga tali standard. (acp)
|