|

|
Scatana, chi era costui?
Scatana
è il titolo del primo articolo della nostra ultima edizione [18
settembre] e ci risulta che esso abbia provocato interrogativi di manzoniana
memoria con una moltitudine di emuli di Don Abbondio a rimuginare su che
cosa diavolo fosse questa specie di "sarchiapone".
Diavolo sarebbe la parola appropriata dato che, se togliamo la
"c", rimane "satana" e la condizione a cui si riferisce questo inquietante
acronimo era da augurarsi che non fosse mai accaduta.
Infatti esso è un altro di quegli acronimi che riescono sempre
così bene nella lingua inglese, così facili e così
onomatopeici ed evocativi di quello che sottendono.
Security Control of Air Traffic and Air
Navigation Aids. SCATANA
Ricordo di aver sollevato la questione la prima volta quando avevo un
incarico al Servizio Navigazione della Direzione operazioni Volo Alitalia,
circa dieci anni fa.
Volavo sul B747 da qualche anno quando il Kuwait fu invaso dall'Iraq ed
iniziarono le operazioni note come "Desert Storm". Tutti i collegamenti
di lungo raggio interessati dalle operazioni militari furono esaminati
dal Servizio Navigazione alla luce dei NOTAM e di ogni altra notizia,
informazione od altro elemento conoscitivo che pervenisse all'attenzione
delle compagnie di trasporto aereo attraverso le reti IATA, e attraverso
gli altri servizi di comunicazione aeronautici e diplomatici. Furono riesaminate
tutte le norme legate alle zone di sorvolo e di destinazione e, naturalmente,
fu considerato attentamente, dall'ottimo Corrado Ceccarelli, uno degli
efficientissimi funzionari del Servizio, l'Aeronautical Information
Manual relativo alle procedure sul territorio nordamericano.
In conseguenza di quella guerra, una delle variazioni di routing più
significative fu lo spostamento a nord, sugli stati meridionali dell'ex
Unione Sovietica, delle rotte per l'estremo oriente [Delhi, Bangkok, Hong
Kong] e gli aeroporti di città il cui nome oggi appare costantemente
sui media [Taskent, Duchambe, ecc] erano possibili alternative in caso
di necessità tecniche o di emergenza.
E poi si sorvolava l'Afghanistan (naturalmente di notte), lungo un aerovia
[in realtà non era nemmeno un advisory route] con la più
alta minimum safe altitude di tutta la rete operativa, tanto è
vero che anche il B747 ebbe delle limitazioni da osservare in caso di
depressurizzazione e fu adottata una speciale procedura, confrontata con
altri vettori (Quantas, British), che prevedeva la discesa a un livello
iniziale e il mantenimento di prue di scampo verso settori geografici
con ostacoli inferiori.
In ogni caso l'Afghanistan appariva un buco nero e l'unico contatto radio,
dopo aver lasciato Taskent, avveniva con una pigra voce nella Torre di
Kabul che ti scaricava immediatamente con Peshawar (l'ente di controllo
adiacente), come se il nostro sorvolo non lo interessasse più di
tanto. Diversi anni dopo comprendo meglio il perché.
Ma tornando allo spazio aereo nordamericano notammo che le notizie più
significative erano già riportate sul retro della carta di navigazione
atlantica 55C, quindi a portata di mano e di pronto impiego anche per
una rapida rinfrescata di memoria. Il Route Manual conteneva le altre
informazioni riguardanti le procedure radiotelefoniche e di manovra in
caso di intercettazione da parte di velivoli da combattimento.
Finché non cessò la campagna "Desert Storm" un reminder
sull'argomento era sempre opportuno a metà traversata atlantica
prima di entrare nella ADIZ (Air Defence Identification Zone) del Nord
America e credo che ogni pilota di lungo raggio sapesse che cosa fosse
SCATANA.
Poi negli ultimi tre - quattro
anni l'abdicazione della gestione della documentazione da parte della
compagnia di bandiera ad altri vettori (stranieri), la perdita di persone
esperte [veri e propri serbatoi di conoscenza e di memoria storica] dai
servizi operativi strategici, l'assenza di sorveglianza di chi dovrebbe
occuparsi di sicurezza (impegnato a confezionare solo degli eleganti vasetti),
il credere che JAR-OPS e Qualità potessero sistemare automaticamente
il caos organizzativo quando non sono stati altro che una "vernice superficiale",
l'assenza dell'autorità
aeronautica nazionale riguardo a queste carenze,
hanno fatto in modo che molti piloti di lungo raggio non avessero la più
pallida idea dell'esistenza di specifiche procedure in caso di problemi
alla National Security degli USA.
Ma la fotografia esatta della
situazione è stata fatta dalla Commissione Tecnica dell'Unione
Piloti che ha evidenziato come nella documentazione della compagnia siano
presenti diverse lacune.
I riferimenti e le procedure relative alla
Section 6. National Security And Interception Procedures dell'Aeronautical
Information Manual sono riprodotte in modo incompleto e quindi insoddisfacente
nell'Extended Range Operations, un Guidance Manual emesso dal Flight
Training Center, nella parte Flight Information Manual USA alla voce USA
National Security.
Informazioni su Interception of civil aircraft
sono invece riportate in termini generali, riferiti alla norma ICAO, nella
parte 4 - 2.2.9 e 6 - 3.3.4 del Pilot's Handbook [il
sogno realizzato a metà del comandante Elvio Kolman],
ma non sono conformi alla formulazione della predetta Section 6 e mancano
dell'indicazione dei segnali visivi che possono o devono essere scambiati
tra aereo intercettato e aereo intercettore. Tanto è vero che (correttamente)
all'inizio del predetto Pilot's Handbook c'è un preciso avviso:
Warning: Use of the contents of this Handbook requires reference to
Alitalia Group Operations Manual and/or other Company rules and limitations.
La situazione vede quindi la presenza di
informazioni parziali solo su documentazione personale
che costituisce, tra l'altro, "guidance material", un livello non equivalente
a quello di norma e procedura.
Il manuale General Basic e il Route
Manual Part 1, pur trattando di procedure di intercettazione, ripetono
norme generali che non corrispondono a quanto previsto dalla suddetta
Section 6 dell'AIM.
In ogni caso nella documentazione di bordo è assente qualsiasi
riferimento al Security Control of Air Traffic Control And Navigation
Aids PLAN.
Il risultato di questa frammentazione
è la totale disinformazione dei piloti riguardo all'argomento USA
National Security.
Pertanto, dato che non viene generalmente verificata
la conoscenza a "proficiency" delle suddette norme e procedure, il fatto
che manchi un riferimento stampato di pronto impiego (come un manuale
omnicomprensivo) in caso di intercettazione nell'ADIZ USA o di attuazione
dello SCATANA plan, viene ad essere identificabile come:
inadempienza alla
FAR 129.19 items: a),b),c)
Che recita:
§ 129.19
Air traffic rules and procedures.
(a) Each pilot must be familiar with the applicable rules, the navigational
and communications facilities, and the air traffic control and other procedures,
of the areas to be traversed by him within the United States.
(b) Each foreign air carrier shall establish procedures to assure that
each of its pilots has the knowledge required by paragraph (a) of this
section and shall check the ability of each of its pilots to operate safely
according to applicable rules and procedures.
(c) Each foreign air carrier shall conform to the practices, procedures,
and other requirements prescribed by the Administrator for U.S. air carriers
for the areas to be operated in.
Ed ecco alcune parti di
quello che deve essere conosciuto dai piloti che operano negli Stati Uniti.
Dall'Aeronautical Information Manual:
Section 6. National Security
and Interception Procedures
5-6-1. National Security
a. National security in the control of air traffic is governed by (14
CFR Part 99).
b. All aircraft entering domestic U.S. airspace from points outside must
provide for identification prior to entry. To facilitate early aircraft
identification of all aircraft in the vicinity of U.S. and international
airspace boundaries, Air Defense Identification Zones (ADIZ) have been
established.
REFERENCE-
AIM, ADIZ Boundaries and Designated Mountainous Areas, Paragraph 5-6-5.

omissis
g. Special Security Instructions.
1. During defense emergency or air defense emergency conditions, additional
special security instructions may be issued in accordance with the Security
Control of Air Traffic and Air Navigation Aids (SCATANA) Plan.
2. Under the provisions of the SCATANA Plan, the military will direct
the action to be taken-in regard to landing, grounding, diversion, or
dispersal of aircraft and the control of air navigation aids in the defense
of the U.S. during emergency conditions.
3. At the time a portion or all of SCATANA is implemented, ATC facilities
will broadcast appropriate instructions received from the military over
available ATC frequencies. Depending on instructions received from the
military, VFR flights may be directed to land at the nearest available
airport, and IFR flights will be expected to proceed as directed by ATC.
4. Pilots on the ground may be required to file a flight plan and obtain
an approval (through FAA) prior to conducting flight operation.
5. In view of the above, all pilots should guard an ATC or FSS frequency
at all times while conducting flight operations.
Qualcuno ha detto che tutto
sommato non c'è la necessità di conoscere in dettaglio norme
che, "grosso modo", corrispondono a quelle dell'ICAO, almeno per quanto
riguarda l'intercettazione.
In realtà conoscere in modo esauriente aspetti che non vengono
quasi mai verificati, consente di rendere fluide le decisioni operative
dell'equipaggio di condotta e di anticiparle; questo fattore è
importante se consideriamo le difficoltà di riprogrammare in pochi
minuti un volo di lungo raggio con il pensiero della sistemazione di 400
passeggeri.
Per non parlare delle possibili
incomprensioni, dei ritardi e del fatto che in questo gioco l'esitazione
a rispettare le istruzioni può essere letale.
Nota. Pur avendo rimandato
a questa edizione il discorso esplicativo sul National Security, abbiamo
tempestivamente collaborato a diffondere queste informazioni sul Forum
Unione Piloti su invito del Dipartimento Tecnico e del suo responsabile
com.te Flavio Sordi, fornendo, tra l'altro l'indirizzo in rete dell'Aeronautical
Information Manual.
http://www.faa.gov/ATpubs/AIM/Chap5/aim0506.html#5-6-1
acpezzopane
|