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SCATANA
!!!
Abbiamo ritardato l'uscita di questa edizione
perché non ce la sentivamo di dedicare l'attenzione alla correzione
e alla rilettura che precede la messa on-line degli articoli, dopo aver
seguito i tragici eventi dell'11 settembre.
All'espressione del dolore per le vite umane sradicate dai loro affetti,
aggiungiamo la sensazione di rabbia e sconforto per il modo in cui una
follia "aliena" ha trasformato strumenti di pace in mostri micidiali.
Non proporremo né commenteremo quelle immagini tragiche che hanno
ferito ogni tipo di sensibilità e non faremo alcun commento
per dare risposte alle domande ricorrenti che ci vengono poste.
Congetturare su quale capacità abbiano dovuto avere degli esseri
"alieni" per perpetrare tale scempio, non serve a dare risposte alle questioni
fondamentali scatenate da questi disastri.
Ma proprio la rilettura di alcune considerazioni
presenti negli articoli di questa edizione ci spinge a puntualizzare che
esse sono state scritte prima di quanto è avvenuto e ci sembra,
come sembrerà al lettore, di aver scritto cose insignificanti,
se inserite nel quadro catastrofico che per molto tempo tormenterà
i pensieri di chiunque sia coinvolto nel trasporto aereo civile.
Al tempo stesso, alcuni pensieri che compaiono nel commento all'articolo
"…I buoni arrivano primi", che riguardano il terrorismo, ci sembrano profeticamente
appropriati a quanto è accaduto e potrebbero indicare l'opportunità
di un accostamento scientifico, razionale, non solo emotivo, ad un problema
che ci coinvolge come specie.
Inoltre, anche se il nostro argomentare di sicurezza del volo appare come
una pagliuzza rispetto al trave dell'immane catastrofe a cui abbiamo assistito,
riteniamo che l'impegno di chi agisce in prima linea debba essere ancor
più determinato in ogni dettaglio delle operazioni di volo. Infatti,
eventuali possibili difficoltà economiche e di gestione indotte
da probabili scenari futuri sulle compagnie aeree, potrebbero pesare sui
margini di sicurezza costruiti in tutti questi anni.
Aggiungiamo queste righe per dedicare
un pensiero agli equipaggi ed ai passeggeri dei quattro aeromobili che
menti "aliene" hanno trasformato nei quattro mostri dell'apocalisse.

Questa immagine dal satellite non ha l'impatto
emozionale di quelle che ripetutamente sono passate sui teleschermi ma
può far riflettere da una prospettiva diversa.
Il suono di certe parole
richiama terrori biblici e scenari apocalittici come l'acronimo SCATANA.
Entreremo nel merito di questo acronimo nella prossima edizione
per illustrarne i contenuti anche ai non addetti ai lavori e parleremo
di FAR Part 99, che deve essere conosciuta dagli equipaggi che operano
nel territorio Nord Americano, interamente circondato da ADIZ (Air Defence
Identification Zone). In effetti l'argomento rivela la "complacency" o
sottovalutazione di un problema, che si è manifestata già
a livello di alcuni operatori del trasporto aereo.
Un ultima annnotazione
sulla grafica di Sandro Calabresi che domina questa edizione e che è
presente in home page con una raffigurazione di un B747 in decollo, utilizzata
in un vecchio articolo sul windshear e le microburst.
Lo scenario surreale serviva a evidenziare come l'ambiente operativo può
a volte essere tremendamente ostile.
E' una coincidenza l'aver scelto questa immagine per questa edizione e
constatare quanto essa sia efficace nel rappresentare lo scenario terrificante
dell'11 settembre 2001.
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