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L'incidente di Linate e il caos
organizzativo dell'aviazione civile nazionale
Riprendiamo alcune affermazioni
del Generale S.A. Andrea Fornasiero, che condividiamo totalmente anche
se riteniamo che l'intervista rilasciata ad un noto quotidiano e le espressioni
del neo-ispettore non possano aver esaurito gli aspetti di un problema
complesso come quello che riguarda l'aviazione civile italiana.
Dal "Il Giornale" 22 novembre 2001 - La nebbia
blocca gli scali:cancellati 350 voli
Fornasiero boccia ENAV ed ENAC: «Livelli
di professionalità scadenti»
Il superispettore dei cieli è preoccupato:«La situazione della
sicurezza non è delle migliori»
«leri a Malpensa alcune luci che consentono gli atterraggi davano i numeri.
E l'aeroporto è stato chiuso: Sea ed Enav si davano reciprocamente
la colpa. Allora sono intervenuto e ho detto: "Signori, collaborate insieme
per risolvere i problemi. Basta con le polemiche". Poco dopo lo scalo
è stato riaperto». Un intervento più da buon padre di famiglia
alle prese con figli un pò scapestrati che da superispettore del
trasporto aereo, quello del generale Andrea Fornasiero.
Mentre parla col Giornale, l'ex capo di Stato maggiore dell'Aeronautica
nominato superconsulente per la sicurezza aerea dal ministro dei Trasporti,
Pietro Lunardi, invita dal telefonino una delle parti in contrasto a smussare
le beghe sulle piste: «L'importante è che l'aeroporto sia stato
riaperto. Collaborate di più. Arrivederci». Ma il padre di famiglia
diventa meno buono quando non esita a tirare le orecchie a Enac, Enav
e altri enti similari che hanno voce in capitolo su cieli e piste: «Le
professionalità interne sono scadenti». E sulla strage di Linate
del 18 ottobre (118 morti) dice: «Non posso ancora esprimermi perché
non ho ricevuto tutte le relazioni».
Generale, lei è stato nominato superispettore a fine ottobre,
oggi qual è il grado di sicurezza degli aeroporti?
«Siamo tutti impegnati a ridare fiducia ai cittadini e a migliorare
la sicurezza nel trasporto aereo. Ma devo ammettere che la situazione
non è delle migliori».
Troppi enti che si sovrappongono?
«Occorre superare l'attuale giungla di competenze per individuare
chiaramente i diversi livelli di responsabilità che attualmente
sono frammentati tra una pluralità di soggetti».
Perché non puntare sul modello inglese, con un solo ente regolatore?
«Si, penso che è a quel modello che occorre guardare anche
se va adattato alla realtà italiana. E quindi: un unico soggetto
responsabile che si occupa del rispetto delle norme e un ente operativo
che le applica. Con un punto fermo: si devono stabilire con precisione
compiti e funzioni, altrimenti continueranno gli scaricabarile. Attualmente
le competenze di Enac ed Enav (Ente di assistenza al volo, ndr) in
diversi casi si sovrappongono: mentre il primo ha compiti di regolazione,
il secondo ha funzioni più applicative».
Il primo soggetto che ha in mente somiglia però all'attuale
Enac, l'ente per l'aviazione civile.
«L'agenzia che ho in mente potrebbe ricomprendere gran parte delle
funzioni dell'attuale Enac. Ma dovrà sorvegliare con maggiore attenzione
il grado di professionalità».
Generale, vuole dire che in questi venti giorni da superispettore non
è soddisfatto del livello professionale degli addetti del settore?
«Effettivamente al momento ho riscontrato professionalità scadenti.
In tutti i settori, beninteso, in tutti gli enti, anche nelle compagnie.
Insomma, negli ultimi tempi c'è stata una preoccupante e generale
diminuzione della professionalità a danno della sicurezza. Non
siamo a un livello di vero e proprio pericolo, ma ci stavamo arrivando».
Questa però è solo la diagnosi. E la prognosi?
«Bisognerà istituire le scuole ad hoc, occorre rimettere al
centro dell'atterizione l'addestramento che ormai mi sembra che non si
faccia più».
Ieri l'amministratore delegato dell'Enav, Sandro Gualano, ha avvisato
che se entro tre mesi sei aeroporti non si mettono in regola con le norme
sulla visibilità rischiano di essere nuovamente declassati.
«Da un lato mi sembra una sollecitazione ovvia, dall'altro però
è un ammonimento anche contro lo stesso Enav, visto che l'ente
di assistenza al volo gestisce gli aiuti visivi alla navigazione di due
dei sei aeroporti in questione, Bologna e Trieste».
Generale, visti anche i dissidi tra presidente e amministratore delegato
dell'Enav, che cosa aspetta il ministero ad azzerare i vertici?
«Guardi, l'azzeramento dei vertici potrebbe essere condivisibile.
Ma il problema è un altro: anche se li sostituissimo, resterebbe
il corpo della struttura con le deficienze di professionalità di
cui parlavo prima. Per questo è preferibile avviare una riforma
più radicale che incida in profondità».
Spesso si punta l'indice contro l'Enav e ci si dimentica dell'Enac.
«Devo trovare ancora qualcuno che mi spieghi la ratio per cui un ente
di controllo, di emanazione statale debba avere consigIio d'amministrazione.
Ma si rende conto? Come può funzionare, inoltre, un ente al cui
interno agiscono tredici sigle sindacali. Dico tre-di-ci. Si rende conto?».
Dal momento che abbiamo
da tempo espresso su questo sito, ed in altre occasioni, critiche dello
stesso tenore, ci è stata richiesta una valutazione sull'argomento
da parte del Presidente del Movimento Federativo di Difesa del Consumatore
(MoFeDiCon) in virtù della nostra collaborazione nel Comitato Scientifico
dell'Associazione Valore Uomo (www.associazionevaloreuomo.it).
Il Presidente del MoFeDiCon, Avv. Angelo Pisani, ha suggerito, quindi,
che le nostre valutazioni fossero portate all'attenzione del Generale
Fornasiero.
In seguito a tale iniziativa, in data 3 dicembre 2001, abbiamo ricevuto
una pronta risposta con la quale l'Ispettore Generale ringrazia il Com.te
Dentesano per la «qualificata collaborazione" ed assicura "d'aver preso
atto dei suggerimenti" indicati aggiungendo che «verranno tenuti in opportuna
considerazione».
Per questa ragione e a causa del coinvolgimento di alcuni autori di airmanshiponline
in ruoli di Consulenti Tecnici dei rappresentanti legali di parti coinvolte
nel disastro di Linate, evitiamo, per il momento, qualsiasi commento sull'evento
in questione.
Gli autori
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